Calcola quanto versare di saldo e acconto della cedolare secca, con le date e i codici tributo 1840, 1841 e 1842 da riportare nel modello F24.
Metodo storico, sulla cedolare dell’anno precedente.
La cedolare secca segue le stesse scadenze dell’IRPEF e si versa con il modello F24, sezione Erario. Ogni anno si fanno due cose: si chiude l’anno precedente con il saldo e si anticipa l’imposta dell’anno in corso con gli acconti.
| Cedolare dell’anno precedente | Acconto | Come si versa |
|---|---|---|
| Fino a 51,65 € | Non dovuto | Solo saldo con 1842 |
| Da 51,66 € a 257,52 € | 100% in unica soluzione | Entro il 30 novembre con 1841 |
| Oltre 257,52 € | 100% in due rate | 40% entro il 30 giugno con 1840 60% entro il 30 novembre con 1841 |
Se il versamento passa dal sostituto d’imposta con il 730 non serve l’F24: le somme vengono trattenute in busta paga o sulla pensione.
Quando la cedolare dell’anno precedente è pari o inferiore a 51,65 €, e nel primo anno in cui si sceglie la cedolare, perché manca un’imposta di riferimento.
Il 100% della cedolare dell’anno precedente. Se supera 257,52 € si divide in due rate: 40% entro il 30 giugno con codice 1840 e 60% entro il 30 novembre con codice 1841.
Sì, con il metodo previsionale, se prevedi canoni più bassi nell’anno in corso, ad esempio perché il contratto è cessato. Se la previsione risulta sbagliata si pagano sanzioni e interessi sulla differenza.
Per gli acconti 1840 e 1841 si indica l’anno in corso; per il saldo 1842 l’anno a cui si riferisce l’imposta, cioè quello precedente.