Aggiornato alle regole 2026

Calcolo cedolare secca 2026: quanto paghi sul tuo affitto

Inserisci il canone e scopri subito la cedolare secca annua al 21%, al 10% o al 26%, il netto che ti resta e quando versarla con l’F24.

  • 21% canone libero
  • 10% canone concordato
  • 21% / 26% affitti brevi
  • codici 1840 · 1841 · 1842

Calcola la cedolare

Scegli l’aliquota e inserisci il canone del contratto.

Stima indicativa. Per gli affitti brevi con due immobili usa il calcolatore dedicato.

Aliquote della cedolare secca nel 2026

La cedolare secca è un’imposta sostitutiva con aliquota fissa sul canone. Cambia in base al tipo di contratto e, per gli affitti brevi, al numero di immobili.

21%

Canone libero 4+4 e contratti transitori a canone libero.

10%

Canone concordato 3+2, transitori e studenti nei comuni ad alta tensione abitativa.

21%

Affitto breve fino a 30 giorni: un immobile a scelta del proprietario.

26%

Affitto breve sul secondo immobile. Dal terzo scatta l’attività d’impresa.

Gli strumenti di cedolare24

Come funziona la cedolare secca

La cedolare secca sugli affitti è un regime facoltativo introdotto dal D.Lgs. 23/2011. Invece di sommare il canone agli altri redditi e pagare l’IRPEF a scaglioni, il proprietario applica un’aliquota fissa sul canone annuo previsto dal contratto. Il calcolo è semplice:

Cedolare secca = canone annuo × aliquota
Esempio: 800 € × 12 mesi = 9.600 € · al 21% = 2.016 € · al 10% = 960 €

Scegliendo la cedolare il proprietario non paga:

In cambio rinuncia per tutta la durata dell’opzione all’aggiornamento ISTAT del canone e non può dedurre alcuna spesa. Anche l’inquilino ne beneficia, perché non paga la sua metà dell’imposta di registro.

Cedolare seccaRegime ordinario
Imposta sul canone21% o 10% fissoIRPEF 23% · 33% · 43% + addizionali
Base imponibile100% del canone95% del canone (66,5% se concordato)
Registro e bolloNon dovuti2% annuo, metà a carico dell’inquilino
Aggiornamento ISTATNon consentitoConsentito se previsto
Effetto sugli altri redditiNessun cumuloPuò far salire lo scaglione

Scadenze e codici tributo F24

ScadenzaCosa si versaCodice
30 giugnoSaldo della cedolare dell’anno precedente1842
30 giugnoPrima rata di acconto (40%), se l’acconto supera 257,52 €1840
30 novembreSeconda rata (60%) o acconto in unica soluzione1841

Nessun acconto se la cedolare dell’anno precedente non supera 51,65 €. Calcola acconto e saldo →

Guide sulla cedolare secca

Il tuo comune ha la cedolare al 10%?

Scopri in quali comuni della tua provincia il canone concordato si tassa al 10% e calcola l’imposta.

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Domande frequenti

Come si calcola la cedolare secca?

Si moltiplica il canone annuo previsto dal contratto per l’aliquota: 21% per il canone libero, 10% per il canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa. Esempio: 800 € al mese per 12 mesi fanno 9.600 €, la cedolare al 21% è 2.016 € l’anno.

Chi può scegliere la cedolare secca?

Le persone fisiche proprietarie o titolari di un diritto reale (ad esempio usufrutto) su immobili abitativi delle categorie catastali da A/1 ad A/11, esclusa la A/10, con le relative pertinenze, affittati fuori dall’attività d’impresa o professionale.

Quali imposte sostituisce la cedolare secca?

Sostituisce l’IRPEF e le addizionali regionale e comunale sul canone, l’imposta di registro e l’imposta di bollo sul contratto, comprese quelle su proroghe e risoluzioni.

Con la cedolare secca si possono scaricare le spese?

No. La cedolare si calcola sull’intero canone senza deduzioni: niente abbattimento forfettario del 5% e nessuna spesa deducibile. Il reddito da locazione però non fa cumulo con gli altri redditi e non alza l’aliquota IRPEF degli altri redditi.

Quando si paga la cedolare secca?

Con le stesse scadenze dell’IRPEF: saldo e prima rata di acconto entro il 30 giugno, seconda rata o acconto unico entro il 30 novembre, con modello F24 e codici tributo 1840, 1841 e 1842.

La cedolare secca conviene sempre?

Quasi sempre con il canone concordato al 10%. Con il canone libero al 21% conviene soprattutto se il tuo reddito complessivo supera i 28.000 €. Con redditi bassi e molte detrazioni il regime ordinario può risultare più leggero: verifica con il calcolatore di confronto.