Inserisci il canone e scopri subito la cedolare secca annua al 21%, al 10% o al 26%, il netto che ti resta e quando versarla con l’F24.
Scegli l’aliquota e inserisci il canone del contratto.
Stima indicativa. Per gli affitti brevi con due immobili usa il calcolatore dedicato.
La cedolare secca è un’imposta sostitutiva con aliquota fissa sul canone. Cambia in base al tipo di contratto e, per gli affitti brevi, al numero di immobili.
Canone libero 4+4 e contratti transitori a canone libero.
Canone concordato 3+2, transitori e studenti nei comuni ad alta tensione abitativa.
Affitto breve fino a 30 giorni: un immobile a scelta del proprietario.
Affitto breve sul secondo immobile. Dal terzo scatta l’attività d’impresa.
Airbnb, Booking e affitti fino a 30 giorni: calcolo al 21% e 26%, ritenute dei portali e soglia dei tre immobili.
Calcola →Confronto tra cedolare secca e tassazione ordinaria con gli scaglioni IRPEF 2026, addizionali e imposta di registro.
Confronta →Quanto versare a giugno e a novembre, con importi, scadenze e codici tributo F24 già pronti.
Calcola →La cedolare secca sugli affitti è un regime facoltativo introdotto dal D.Lgs. 23/2011. Invece di sommare il canone agli altri redditi e pagare l’IRPEF a scaglioni, il proprietario applica un’aliquota fissa sul canone annuo previsto dal contratto. Il calcolo è semplice:
Scegliendo la cedolare il proprietario non paga:
In cambio rinuncia per tutta la durata dell’opzione all’aggiornamento ISTAT del canone e non può dedurre alcuna spesa. Anche l’inquilino ne beneficia, perché non paga la sua metà dell’imposta di registro.
| Cedolare secca | Regime ordinario | |
|---|---|---|
| Imposta sul canone | 21% o 10% fisso | IRPEF 23% · 33% · 43% + addizionali |
| Base imponibile | 100% del canone | 95% del canone (66,5% se concordato) |
| Registro e bollo | Non dovuti | 2% annuo, metà a carico dell’inquilino |
| Aggiornamento ISTAT | Non consentito | Consentito se previsto |
| Effetto sugli altri redditi | Nessun cumulo | Può far salire lo scaglione |
| Scadenza | Cosa si versa | Codice |
|---|---|---|
| 30 giugno | Saldo della cedolare dell’anno precedente | 1842 |
| 30 giugno | Prima rata di acconto (40%), se l’acconto supera 257,52 € | 1840 |
| 30 novembre | Seconda rata (60%) o acconto in unica soluzione | 1841 |
Nessun acconto se la cedolare dell’anno precedente non supera 51,65 €. Calcola acconto e saldo →
Registrazione, proroghe, annualità successive e raccomandata all’inquilino.
AdempimentiQuando e come tornare al regime ordinario e cosa si paga.
CanonePerché si rinuncia all’adeguamento e cosa succede dopo la revoca.
GiurisprudenzaLa Cassazione 12395/2024 e la posizione dell’Agenzia delle Entrate.
Scopri in quali comuni della tua provincia il canone concordato si tassa al 10% e calcola l’imposta.
Si moltiplica il canone annuo previsto dal contratto per l’aliquota: 21% per il canone libero, 10% per il canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa. Esempio: 800 € al mese per 12 mesi fanno 9.600 €, la cedolare al 21% è 2.016 € l’anno.
Le persone fisiche proprietarie o titolari di un diritto reale (ad esempio usufrutto) su immobili abitativi delle categorie catastali da A/1 ad A/11, esclusa la A/10, con le relative pertinenze, affittati fuori dall’attività d’impresa o professionale.
Sostituisce l’IRPEF e le addizionali regionale e comunale sul canone, l’imposta di registro e l’imposta di bollo sul contratto, comprese quelle su proroghe e risoluzioni.
No. La cedolare si calcola sull’intero canone senza deduzioni: niente abbattimento forfettario del 5% e nessuna spesa deducibile. Il reddito da locazione però non fa cumulo con gli altri redditi e non alza l’aliquota IRPEF degli altri redditi.
Con le stesse scadenze dell’IRPEF: saldo e prima rata di acconto entro il 30 giugno, seconda rata o acconto unico entro il 30 novembre, con modello F24 e codici tributo 1840, 1841 e 1842.
Quasi sempre con il canone concordato al 10%. Con il canone libero al 21% conviene soprattutto se il tuo reddito complessivo supera i 28.000 €. Con redditi bassi e molte detrazioni il regime ordinario può risultare più leggero: verifica con il calcolatore di confronto.